martedì 2 aprile 2024

Ratto delle Sabine - Pietro da Cortona - Pinacoteca Capitolina

  Ratto delle Sabine

Pietro da Cortona

Pinacoteca Capitolina


Il Ratto delle Sabine è un dipinto di Pietro da Cortona e venne realizzato tra il 1629 e il 1630 circa ed è conservato alla pinacoteca dei musei Capitolini.

Inizialmente questa tela era destinata alla famiglia dei suoi primi mecenati, i ricchi banchieri fiorentini Sacchetti. Il cardinale Sacchetti aveva commissionato quest'opera perché desiderava evidenziare l'antichità della propria famiglia, installatasi da poco a Roma.

Nella realizzazione della tela il Ratto delle Sabine Pietro da Cortona trae ispirazione dalla mitologia antica narrata dagli storici Plutarco e Tito Livio, con il rapimento delle donne sabine da parte dei Romani per farne le proprie mogli, subito dopo la fondazione della città di Roma. I sabini sono una popolazione vicina, che si trova tra l’alto Tevere, il fiume Nera e l’Appennino marchigiano.

L’opera raffigura il preciso momento in cui i soldati romani irrompono durante la festa e catturano le donne sabine per poterle sposare e procreare.

 

Lo spazio si articola in senso orizzontale dove emerge il senso di teatralità e di pathos; le figure appaiono ordinate e la dinamicità della scena viene colmata con un senso di plasticità, mentre il richiamo alla pittura barocca si riscontra sul lato destro della tela, con l’immagine che rievoca il Ratto di Proserpina di Gian Lorenzo Bernini.

Sullo sfondo, in prospettiva viene raffigurata una parte della città di Roma, con le sue strutture architettoniche.


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